Amore elevato

Credimi, quando tutte queste incantevoli giovani grazie che io oggi contemplo si trasformeranno domani, e, come un dono delle fate, svaniranno tra le mie braccia, tu sarai adorata come lo sei in questo momento.
Che la tua grazia appassisca pure, intorno all’amata rovina si intreccerà, sempre verdeggiante, ogni desiderio del mio cuore.
Non è quando possiedi la giovinezza e la bellezza, che si può conoscere il fervore e la fedeltà di un’anima alla quale il tempo non farà che renderti più cara.
No, il cuore che amò davvero non dimentica mai, ma ama davvero fino alla fine.
Come il girasole, egli volge al suo dio che tramonta lo stesso sguardo con cui l’ha salutato al mattino.

Thomas Moore “Believe me, if all those endearing young charms”, da “Irish melodies”, sta in Memorie di Hector Berlioz, Edizioni Studio Tesi 1989, p.877, traduzione di Olga Visentini.

Amore beffato

L’altra sera hanno gabbato una zitella
L’han convinta di sposarsi ad un vecchione:
“Te la cavi con nemmen tre settimane
Su, deciditi, non far la stupidella!”

Stanno insieme per i primi sette giorni
Altri sette già le sembrano più lenti
Alla terza, senza tanti complimenti:

“Vieni vecchio, dice, a spasso nei dintorni
Arriviamo dell’azzurro in riva al mare
Ci sta un fiore ch’è spuntato proprio in mezzo
Vallo a cogliere per farmene un omaggio”

“Ho paura, moglie, temo d’affogare”
“Non affondi, vecchio, su fatti coraggio
Non temere, va’, che il diavol non ti prende”.

Ad un passo l’acqua arriva già ai ginocchi
Al secondo quasi quasi arriva agli occhi
Finche al terzo il vecchio l’anima sua rende
“Grazie al cielo finalmente t’ho fregato
Dentro il mare vecchio sposo t’ho affogato”.

da Russkie pesni (Canti russi), a cura di M.N. Kartykov, Vologda, s.d., p. 73, sta in I canti popolari russi di Vladimir Ja. Propp, Einaudi 1966, traduzione di Gigliola Venturi.

Amore negato

Sono una signora di sessantotto anni, cattolica praticante, ho cinque figli e dieci nipoti.
Ebbene, statemi a sentire: quattro mesi dopo la morte di mio marito, sono scesa in strada, come si va al patibolo, decisa a darmi al primo uomo che mi avesse voluta. Nessuno mi ha voluta. E allora me ne sono tornata a casa.
E’ vero che il desiderio non passa; in certi momenti mi viene voglia di sbattere la testa contro il muro… sono costretta a constatare che nonostante l’età, una donna rimane donna molto a lungo.
Non penso che a risposarmi; se ne avessi il coraggio, metterei un annuncio sul giornale. Meglio un uomo pieno di malanni che nessun uomo.

da La terza età di Simone de Beauvoir, Einaudi 1971, pp.322-323, traduzione di Bruno Fonzi.

Amore comprato

[Vecchia I] E gli uomini non arrivano! Ne è già passato del tempo! E io sto qui in mostra, tutta incipriata e con la tunica bella, senza combinare nulla…
... O Muse, venite qui sulla mia bocca, ispiratemi una canzoncina ionica…Mi metto a cantare anch’io…(ammiccante) E tu, mio flautista dilettissimo, prendi il flauto e suona un’aria degna di noi due.

Se qualcuno vuol godere
venga a letto insieme a me:
Ignota è l’arte alle fanciulle
Sono esperte le mature
Come me non c’è chi ami
fedelmente il suo compagno
le ragazze da un altro volano
come me non c’è chi ami
fedelmente il suo compagno.

da L’assemblea delle donne, di Aristofane

Amore sereno

Una rosa d’autunno è più d’un’altra squisita.

La bellezza che ti accompagna fin dalla prima età
non ti vuole abbandonare nemmeno al declino dei tuoi giorni.

Finalmente meno piaceri, ma anche meno ansie;
tace l’usignolo e tacciono le sirene.

Non vediamo cogliere nè frutti nè fiori.
La speranza, così spesso ingannevole, non c’è più;
l’inverno gode di tutto: felice vecchiaia,
stagione della consuetudine e non più delle fatiche.

da Maynard D’Aubigné, cit. tratta da La terza età di Simone de Beauvoir, Einaudi 1971, pp.152,163, traduzione di Bruno Fonzi.